giovedì 8 ottobre 2009
Anno Scolastico 2009 - 2010 Grandi Novità
domenica 31 maggio 2009
Festa della mamma

Quest'anno abbiamo posticipato la festa della mamma alla fine del mese dedicato alla Madonna, per festeggiare anzitutto Lei che è la Mamma di tutti noi insieme a tutte le mamme dei nostri alunni.martedì 26 maggio 2009
domenica 12 aprile 2009
BUONA PASQUA!
lunedì 23 febbraio 2009
Grande Festa di Carnevale

Il Carnevale è, fin dai tempi più remoti, il periodo dell’anno dedicato alla festa, al divertimento, al travestimento, alla licenza e, più in generale, a dire e fare liberamente quel che si vuole senza alcuna soggezione verso l’autorità e la convenzione. In questo significato generale, la festa di Carnevale - indipendentemente dal suo specifico nome nelle diverse epoche e culture – ha attraversato pressoché tutta la storia della civiltà umana (da http://www.sapere.it/tca/MainApp).
Anche quest’anno per favorire il divertimento dei piccoli alunni la Scuola dell’Infanzia “San Giovanni Bosco” ha organizzato per giovedi 19 febbraio, un pomeriggio di musica , di canti e di balli, che nonostante il tempo inclemente ha visto la partecipazione chiassosa ed allegra di molti bambini e delle loro famiglie.
Considerate però le numerose e comprensibili richieste dei bimbi assenti per la neve e convinte che i momenti di gioia e di festa, se vissuti insieme con amore, possono contribuire alla maturazione degli ideali di partecipazione e di solidarietà di cui la nostra società ha tanto bisogno, le Suore Oblate di Gesù e Maria invitano tutti i bambini a partecipare martedì 24 febbraio, alle ore 9.00, alla Grande Festa di Carnevale presso i locali della Scuola, in Via Bartolomei.
Sono ammessi tutti i bambini, in maschera o senza, purchè abbiano tanta voglia di stare insieme e di giocare divertendosi e volendosi bene.
martedì 3 febbraio 2009
SCUOLA DELL'INFANZIA "S.GIOVANNI BOSCO" - ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO 2009 - 2010
Le Suore Oblate di Gesù e Maria, tra le quali Suor Consolata, Suor Costanza, Suor Gerardina e, in passato, Suor Francesca, Suor Benedetta ed altre, che negli anni si sono succedute in questo gratificante impegno, hanno sempre cercato di offrire un importante punto di riferimento, umano e spirituale, a generazioni di santangiolesi, i quali hanno ripagato tanta dedizione legandosi con autentica passione all’ istituzione scolastica.
Il calore e la dolcezza sono note costanti nell'ospitalità che le suore riservano ai piccoli alunni, che con allegria frequentano numerosi questa scuola, accolti e formati in un ambiente educativo fondato sugli autentici valori umani e cristiani, nella convinzione che, solo coniugando il rispetto della tradizione e della famiglia con le tendenze imposte dalla modernità, è possibile offrire ai bambini un valido modello di comportamento e di approccio agli impegni e alle difficoltà che, inevitabilmente, incontreranno nella vita di domani.
Questa scuola vuole promuovere lo sviluppo complessivo della personalità degli alunni, attraverso attività di apprendimento finalizzate a coglierne inclinazioni e potenzialità, in costante rapporto di collaborazione con le famiglie.
Nel rispetto dei principi evangelici, si cerca di favorire l'apertura verso gli altri, la maturazione culturale, la formazione di una coscienza morale e l'approfondimento della scelta cristiana, sviluppando il senso di appartenenza ad una collettività ed educando alla comprensione ed al rispetto di sé, degli altri, dell'ambiente, della solidarietà, della giustizia e dell'impegno ad agire per il bene comune .
Tale essendo la nostra storia e l'intento che ci sostiene e ci anima in questa difficile ma appassionante opera educativa, siamo liete di annunciare che, anche quest'anno, sono aperte le iscrizioni alla nostra Scuola dell'Infanzia; il termine di scadenza per la presentazione delle domande per l'anno scolastico 2009/2010 è fissato al 28 febbraio 2009.
A tal fine, chiunque gradisse ulteriori informazioni, potrà contattarci via email all'indirizzo istitutosuoreoblate@libero.it, telefonicamente al numero 082724215, visitare il nostro sito http://scuolainfanziasangiovannibosco.blogspot.com oppure recarsi personalmente presso il nostro Istituto Scolastico, sito alla Via Bartolomei di Sant'Angelo dei Lombardi, per ricevere ogni chiarimento e per toccare con mano l'accoglienza e la sicurezza dei locali e degli arredi nei quali ospitiamo i cari piccoli allievi.
L'occasione è gradita per salutarvi cordialmente.
(Sr. M. Emerenziana)
venerdì 30 gennaio 2009
LETTERA APERTA DELLE FAMIGLIE AL VESCOVO
Caro “Don Franco”,
per celebrare la ricorrenza di San Giovanni Bosco, che il Papa Giovanni Paolo II ha indicato come “padre e maestro della gioventù”, abbiamo il piacere e l’onore immenso di ospitarLa tra noi, all’interno di questa Scuola dell’Infanzia, che per tutti i genitori presenti, costituisce un punto di riferimento educativo, morale e religioso, al quale speriamo possano un giorno ispirarsi anche i nostri figli.
La sua presenza qui, in questo momento di generalizzato disagio per la dimensione spirituale ed umana della società civile, è di grande importanza e ci sostiene nell’affrontare le difficoltà di una vita dai ritmi irragionevolmente intensi, all’interno della quale è sempre più arduo trovare spazio per valori veri quali, la famiglia, la solidarietà, la fede e la speranza.
Abbiamo letto ed apprezzato molto il tono ed il contenuto della lettera che ha scritto alle famiglie, ed in particolare abbiamo compreso quanto desiderio Lei abbia di infondere serenità e fiducia nell’animo di tutti noi, consapevole evidentemente dei problemi, non solo materiali, che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni.
La sua ostinazione nel voler essere per il popolo dei fedeli semplicemente “Don Franco”, altro non è che l’espressione autentica della sua vicinanza, del suo intendimento di intercedere per noi con l’autorevolezza del suo ruolo ecclesiastico, senza però lasciarci soli nell’avventura della vita e nel percorso spirituale che, passando attraverso la fede, può dare un senso più nobile alla nostra esistenza.
La maniera dolcemente nostalgica con cui si rivolge a noi, tuttavia, ci fa anche riflettere su un dato che molto spesso, nei rapporti con l’ordine sacerdotale viene trascurato e cioè, quanto desiderio di ricevere forza, incoraggiamento e calore possa avere chi, come Lei, è chiamato ad assumere un carico di responsabilità così grande.
E’ un po’ come quando tutti noi, passando dal ruolo di figli all’affascinante ma difficile compito di genitori, ci siamo trovati nella necessità di dare risposte ai nostri figli in merito a domande che avremmo ancora voluto, noi stessi, porre ai nostri genitori.
Certo Lei ha il sostegno della fede, come molti tra noi, ma ci sentiamo in dovere comunque, come esseri umani, di manifestarLe tutta la nostra benevolenza, il nostro affetto, la nostra stima e, qualora fosse necessario, il nostro sostegno e il nostro aiuto.
Crediamo che la prima manifestazione della Cristianità risieda nel dovere di ricevere, predisponendosi a dare, anche nei confronti di chi, come Lei, ha una infinita riserva di coraggio e di fede.
Forse uno dei mali della nsostra società sta proprio nella pretesa diversificazione di ruolo tra chi, da sempre si annulla per dare e chi, invece, crede sia giusto sempre e soltanto ricevere, avendo smarrito il senso della solidarietà, il gusto del dialogo e l’importanza della riconoscenza.
Cercheremo di evitare questo errore e saremo felici di raccogliere il suo invito a leggere e a riflettere insieme sul Vangelo e, conseguentemente, disponibili ad impegnarci tutti insieme per tradurre in opera la Parola di Dio.
Le chiediamo, dunque, di poter continuare il nostro sogno comune, un sogno che per i più fortunati conicide con i ricordi e che, ognuno di noi, desidera possa nuovamente trasformarsi in realtà, per il prossimo futuro dei nostri figli.
La salutiamo e la ringraziamo, anche a nome delle Suore e dei nostri bambini, rivolgendole una raccomandazione: non aspetti un invito per entrare nelle nostre case, per Lei la porta è sempre aperta, entri senza bussare, Lei fa parte delle nostre case, delle nostre famiglie e delle nostre vite ed ha un posto accanto a noi tutti i giorni, “ e non solo per prendere un buon caffè…” !
lunedì 26 gennaio 2009
COMMEMORAZIONE DI S.GIOVANNI BOSCO CON S.E. IL VESCOVO
Le Suore Oblate di Gesù e Maria sono liete di annunciare che venerdì 30 gennaio 2009 alle ore 16, in prossimità della ricorrenza di San Giovanni Bosco, al quale questa Scuola dell'Infanzia è dedicata, sarà presente qui tra noi il Vescovo S.E. Francesco Alfano.
Tutti i genitori , i nonni, i bambini e l'intera comunità sono invitati a partecipare all'incontro ed alla celebrazione della S. Messa, per discutere, per pregare e per invocare la protezione di San Giovanni Bosco sui nostri amati piccoli: tutti insieme, come in una grande e bella famiglia. Vi aspettiamo!
sabato 24 gennaio 2009
OPERAZIONE "PHONE LIFE"

l'Istituto Suore Oblate di Gesù e Maria ha aderito ad all'iniziativa " PHONE LIFE" che trasforma ogni vecchio telefono cellulare usato in fondi per le nostre missioni dell' America Latina.
Il recupero di telefoni cellulari usati permette infatti di evitare che questi finiscano in discarica o vengano riciclati prematuramente: finora, si è infatti solo pensato a riutilizzare i singoli componenti dei cellulari. Redeem Italia invece, il nostro partner tecnico in questa iniziativa, li sistema e li rivende a prezzi accessibili ai paesi del terzo mondo prolungando in questo modo il loro ciclo di vita. In questi paesi, le infrastrutture per la rete fissa sono quasi inesistenti e il cellulare rappresenta l'unico modo di comunicare su grandi distanze. Parte dei proventi della vendita di tali cellulari viene a sostenere le nostre missioni.
Il progetto si estende in un arco di tempo che va da Dicembre a fine Febbraio coinvolgendo tra le altre, anche la Scuola dell’Infanzia “S. Giovanni Bosco" di Sant’Angelo dei Lombardi, presso la quale è attivo un punto di raccolta dei cellulari usati.
Alla fine si realizzerà nella scuola Paritaria di Albano Laziale una mostra con il lavoro svolto e realizzato dagli alunni delle diverse scuole.
Vi ringraziamo per la vostra partecipazione e ricordiamo che il riutilizzo e il recupero sono ecologicamente più sostenibili dello smaltimento!
SR Emerenziana 0827 24215
venerdì 23 gennaio 2009
L’ATTIVITÀ DELLE SUORE AL PASSO CON LE SCIENZE PSICO-PEDAGOGICHE
Ne è derivata un’esperienza breve, intensa ed interessante, sulla quale mi è apparso opportuno compiere una riflessione, partecipandola ai lettori del blog .
Tutti ben sanno che genitori si diventa e nessuno c'insegna ad essere tali, s’impara quotidianamente, ma da tempo ci sono dei validissimi supporti che, all’occorrenza, sono un aiuto di non poca importanza, è necessario però conoscerne l’esistenza per usufruirne, è altrettanto importane non nascondere o sottovalutare eventuali delicati problemi dei nostri figli.
Il titolo del convegno era: ”Come leggere i segnali di “allarme” in età evolutiva”.
Ad esso c’è stata una nutrita partecipazione di educatori e di genitori che hanno ascoltato con interesse gli interventi di due Neuropsichiatri: il Prof. Roberto Militerni ha parlato di alcuni aspetti dell’infanzia e dell’età prescolare, sottolineando l’importanza di una buona salute mentale in età infantile come presupposto per una vita adulta sana e ribadendo che la neuropsichiatria può essere usata come prevenzione nello stato infantile, cercando con essa gli eventuali sintomi che denunciano un disagio.
Il Prof. Camillo Vittozzi si è soffermato sui comportamenti dell’età scolare e dell’adolescenza, evidenziando i fattori di rischio che determinano una sofferenza organica del cervello; egli ha parlato della grande capacità di recupero dei bambini in seguito a danni cerebrali subiti.
Anche il prof. Vittozzi ha sottolineato l’importanza della prevenzione, facendo attenzione ad ipotetici eventi traumatici che possono diventare causa di una depressione patologica che porta a disinteresse, noia, incuria dell’igiene e della persona, scarso rendimento scolastico e via dicendo. Chi cade in tali situazioni, spesso ricorre all’automedicazione con alcol e droghe. Gli effetti in molti casi sono l’asocialità o il suicidio e le statistiche di tali eventi in età giovanile riportano dati preoccupanti.
Alle loro brevi, se pur chiare relazioni, hanno fatto seguito gli interventi della Pedagogista Dott. Epifania Gimmelli che ha illustrato alcune strategie psicopedagogiche e della Psicologa Dott. Carmen Guarino che ha riferito come opera lo psicologo con i bambini.
La pedagogista ha parlato della famiglia come nido fondamentale per osservare e conoscere il bambino e quindi poter capire i segnali di eventuali disagi. “La cooperazione dei genitori con esperti – diceva la dottoressa – favorisce la possibilità di decodificare determinati atteggiamenti assunti dai bambini per formulare indirettamente delle richieste”.
Riprendendo i temi trattati dagli esperti prima di lei, la psicologa rimarcava alcune dinamiche di cooperazione tra esperto e paziente, spiegando la figura dello psicologo per l’infante ed illustrando alcuni percorsi di relazione tra essi che, attraverso l’ascolto e il dialogo portano ad un’azione risolutrice di patologie.
Dopo un breve dibattito, la dottoressa Nanda Santoro (Sociologa-Pedagogista e Presidente Provinciale della Federazione Italiana Scuole Materne) ha tratto le conclusioni, rimandando a successivi incontri per approfondimenti ed eventuali interventi richiesti sul territorio provinciale, che si possono disporre proprio per aiutare genitori e strutture formative a determinare i problemi delle giovani generazioni.
Pietro Zambrino
martedì 13 gennaio 2009
PROGETTO GENITORIALITA'

A far data dal 16 febbraio 2009 la Scuola dell’Infanzia “S. Giovanni Bosco” intende predisporre, presso la propria sede di Via Bartolomei, senza alcun onere e costo a carico dei partecipanti, alcuni "incontri tematici" per genitori finalizzati a garantire ascolto e sostegno psicopedagogico alle famiglie.
Diventare genitori, è noto, comporta un processo di cambiamento e di ridefinizione dell'identità sia del singolo che della coppia.
Passare dalla dimensione di coppia allo "status genitoriale" rappresenta una transizione che modifica la vita e l'organizzazione familiare e implica aggiustamenti e nuove modalità di funzionamento.
Uno dei bisogni che spesso i genitori esprimono è l'opportunità di trovare spazi di confronto e condivisione con altri adulti sulle responsabilità e le fatiche dell'educare.
Il progetto genitorialità si inserisce in questo percorso e si articola in incontri diversificati per temi, bisogni e approfondimenti, riconoscendo la scuola come luogo privilegiato d'incontro tra le famiglie e le istituzioni e come punto di riferimento per bambini e genitori.
In tal senso l'offerta erogata dalla Federazione Italiana Scuole Materne e dall'Ufficio Scuola della Diocesi di Avellino si connota per il forte carattere sociale ed educativo e per la capacità di cogliere con attenzione le diverse domande (implicite e esplicite) delle famiglie.
I gruppi d'incontro si caratterizzeranno come momenti di informazione e di confronto tra genitori, con il supporto di una psicologa e di un pedagogista e avranno lo scopo di avviare riflessioni e scambi di esperienze su argomenti connessi a tematiche educative e ruolo genitoriale.
Tutti i genitori sono invitati a prendere contatti sollecitamente con la Direzione della Scuola dell’Infanzia per manifestare la propria adesione all’iniziativa e per concordare le date degli incontri. Distinti saluti.
La Direttrice
Suor Cecilia Vella
martedì 23 dicembre 2008
BUON NATALE!

UN PO' DI STORIA
Nel 1967 l'insegnante Marciano Capobianco, ammirando l'opera educativa svolta dalle suore Oblate in episcopio, insistette affinchè le suore potessero offrire una formazione ai piccoli anche a livello didattico. Così fu richiesta alla Madre Generale di rafforzare la comunità di Sant'Angelo con qualche elemento in più per far fronte a questa nuova attività nata dal desiderio del popolo.
Sua Eccellenza Monsignor Crisostomo Carullo e Monsignor Giuseppe Chiusano accettarono con entusiasmo la proposta, così nel 1967-68 la curia mise a disposizione due locali attigui all' Episcopio e fu dato inizio all' attività didattica.
Bisogna osservare che allora nella comunità di Sant'Angelo non esistevano scuole per l' infanzia, l' unica esistente era fuori dal centro abitato, tenuta dalle suore Vicenziane. Dalla sede centrale fu inviata, per questa opera, una giovane suora, Sr. Gaetana Giammarino. Insieme alla formazione didattica le suore si distinguevano per rispondere alle esigenze delle famiglie e dei loro problemi. Si verificò per la seconda volta ciò che era accaduto all' inizio della nostra famiglia religiosa: molte famiglie, infatti, bussavano alla porta per chiedere di donare ai loro figli la nostra proposta educativa. In poco tempo i locali si riempirono di piccoli, e nei controlli effettuati dalla direzione didattica locale e da quella provinciale, emerse l'inadeguatezza dei locali, e la necessità, per continuare a svolgere questa attività, di trovare una struttura adeguata.
L'ispettore stesso, il Signor Giuseppe Pescatore suggerì che la cosa migliore era comprare un terreno e costruirvi la scuola. Così l'allora superiora Sr. Benedetta Arduini acquistò il terreno dal Signor Paolo Aquilone e con urgenza furono iniziati i lavori. Tutte le porte della provvidenza si aprirono e nel giro di tre anni l'edificio fo pronto.
Il 2 Ottobre del 1972 la scuola materna si trasferì dall' Episcopio in Via Bartolomei. Vari furono le insegnanti che si alternarono nell'educazione dei bimbi. Vogliamo ricordare: Sr. Gaetana Giammarino, Sr M. Emerenziana Velia, Sr. M. Raffaella Carù , Sr. M. Consolata Franciosi, Sr. M. Caterina Tozzo, Sr. M. Gerardina Capobianco, Sr. M. Nicolina Porciello, Sr. M. Aurora Gargano, Sr. M. Clementina Guarini, Sr . M. Lucia Stivala e due insegnanti laiche:Vittoria Fierro e Pina Gargano.
Nel Novembre 1980 un fatto scosse fortemente la comunità di Sant'Angelo: uno scisma di forte intensità che rase al suolo l'intera cittadina. Le conseguenze furono tragiche: non vi fu famiglia che non pianse i suoi cari strappati tragicamente dalle sue cure. Come per miracolo la struttura scolastica uscì indenne dal sisma, l' attività didattica della scuola fu comunque interrotta, le suore trasferite, i locali occupati dal tribunale dalla direzione didattica statale. Nel mese di Gennaio rientrano Sr. M. Emerenziana Velia e Sr. Aurora è la casa sì trasformò per i cittadini in centro di accoglienza diurno e notturno. Un mese dopo la Madre Generale, Madre Assunta, venne con l' ingegnere da Albano per verificare la stabilità della nostra casa e avendo ricevuto l'agibilità essa divenne luogo di ospitalità, accogliendo il Vescovo pro tempore Monsignor Criscito e gli uffici della Curia fino al 1994.
In questo periodo varie furono le personalità passate nella nostra casa che vennero a darci conforto e coraggio: il 12 gennaio 1981 Sua Eccellenza Monsignor Trisoldi, Ausiliario di Milano, lo stesso giorno il Cardinal Caprio, Prefetto della Sacra Congregazione dei Religiosi; il 21 febbraio 1981 Monsignor Antonio Nuzzi appena ordinato dalla Santa Sede Vescovo di Sant'Angelo venne a fare visita e si trattenne a pranzo con il Vicario; il 12 aprile prese possesso della diocesi e fu ospite presso questa casa, una cameretta fungeva da studio, i pasti li condivideva alla nostra tavola. Dormiva in una roulot situata fuori nel cortile, e questo per diversi anni, finché non fu restaurata la curia che aveva subito numerosi danni; il 23 aprile il Cardinale di Napoli Monsignor Giuseppe Ursi; successivamente il Vescovo di Grosseto che fu ospite per tre giorni; il 25 maggio l'assistente sociale Antonio Costanze, residente in Germania, nativo di Benevento, venne con un gruppo di disabili, si accamparono nel salone, la sera montavano le brandine, la mattina le toglievano e questo per quindici giorni, durante la loro permanenza costruirono dei giochi per far giocare i bambini all' aperto; il 14 giugno iI Cardinal Carlo Maria Martini, Vescovo di Milano , fu ospite per varie volte nella nostra casa insieme ad alcuni sacerdoti Don Siro e Don Tarcisio; un gruppo di chierici somaschi, venuti da Albano Laziale, accompagnati da Padre Cataldo Campana che sono rimasti a svolgere volontariato presso la popolazione per varie settimane; il 15 settembre il Padre Generale dei Cappuccini ; iI padre Generale dei Gesuiti Padre Giovanni Latiani, e padre Armando Gargiulo, Padre Mario e Padre Stefano; il direttore della Caritas Italiana Monsignor Nervo con il suo segretario Don Nelvio.
Monsignor Nuzzi guardando l'attività della casa in questo periodo affermava: " Questa casa è una miniera della provvidenza di Dio".
Attualmente la comunità delle Oblate è così costituita: Sr.M. Emerenziana Velia, superiora della comunità, Sr. Gerardina Capobianco e Sr. M. Costanza Fasano. La comunità svolge l'attività educativa nella Scuola Materna e nella comunità parrocchiale con la catechesi, la cura dei ministranti, l'assistenza missionaria in Diocesi, in piena collaborazione con il parroco e altre comunità pastorali.

